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Il 28 agosto al Teatro Verde del Centro Visite A. Garcea la produzione di Tra Parola e Musica porta in scena il romanzo di Grazia Deledda attraverso voce, musica e videoscenografie

Efix, le sorelle Pintor, una famiglia ormai al tramonto e una vicenda segnata da segreti, desideri e conseguenze. È attraverso i personaggi di “Canne al vento” che la produzione di Tra Parola e Musica – Casa di Suoni e Racconti della Sardegna affronta uno dei romanzi più importanti di Grazia Deledda, trasformandone la materia narrativa in un concerto nel quale il testo diventa anche suono e immagine.

Pubblicato nel 1913, il romanzo è ambientato nella Sardegna di inizio Novecento e segue la storia delle sorelle Pintor, appartenenti a una famiglia un tempo agiata e ormai impoverita. Accanto a loro c’è Efix, il servo rimasto fedele alla casa anche quando tutto ciò che rappresentava sembra essersi dissolto. Il ritorno di Giacinto, nipote delle tre donne, riapre una storia familiare nella quale il passato continua a produrre conseguenze sul presente.

È proprio la dimensione umana del romanzo a guidare la trasposizione teatrale: non una semplice lettura scenica, ma un lavoro sulla struttura narrativa e sui personaggi, affidato alla relazione fra parola, musica e immagini.

Una drammaturgia costruita sul suono

La drammaturgia è di Andrea Congia, che porta in scena chitarra classica e synth. Con lui Elisa Zedda, voce e giocattoli sonori, mentre le videoscenografie sono curate da William Lenti.

Il suono non arriva semplicemente ad accompagnare la narrazione, ma partecipa alla costruzione della scena insieme alla voce e alla componente visiva. Il concerto narrativo diventa così una forma di riscrittura dal vivo, nella quale il romanzo viene attraversato attraverso registri differenti senza perdere la sua struttura narrativa.

Il progetto rientra nel percorso artistico di Tra Parola e Musica, che lavora sulla relazione fra letteratura e spettacolo dal vivo attraverso produzioni nelle quali testi, musica e immagini concorrono alla costruzione di un unico racconto.

Portare “Canne al vento” a Villaggio Mancuso significa trasferire una storia profondamente legata alla Sardegna in un altro paesaggio montano, quello della Sila. Non una semplice coincidenza geografica, ma un cambio di scenario che permette alla narrazione di entrare in relazione con un ambiente altrettanto fortemente caratterizzato dalla presenza della natura.

Dalla Sardegna alla Sila

Il Teatro Verde del Centro Visite A. Garcea sarà lo spazio nel quale questa contaminazione prenderà forma il 28 agosto alle 21:15.

L’evento è realizzato grazie al contributo e sostegno economico della Banca di Credito Cooperativo della Calabria Ulteriore.

Un ringraziamento speciale al Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro per la gentile concessione degli spazi e preziosa collaborazione.

Hyle è partner CETS, la Carta Europea del Turismo Sostenibile. Ogni iniziativa è rispettosa dei luoghi e orientata a una cultura ecologica e sostenibile 🌿

Un’occasione per incontrare la scrittura di Deledda attraverso una forma scenica che ne mette in movimento la parola, lasciando che siano musica, voce e immagini a costruire un nuovo accesso alla storia di Efix e delle sorelle Pintor.

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